S t o r m   o n   R o c k s


Dati Tecnici: Canon EOS 450D, Sigma 10-20mm, f/16, ISO 100 - Loano, Italia.

In questa immagine si riesce a mostrare chiaramente quale può essere un utilizzo efficace dei super grandangolari: sono lenti con un eccezionale angolo di campo e permettono di comporre vasti panorami, ma sono anche lenti difficili da utilizzare proprio per la loro tendenza a includere tutto nella scena, anche elementi indesiderati tipici della fotografia di paesaggio.
Ho utilizzato una Canon 450D e Sigma 10-20mm posizionata su un treppiede a poca distanza dalle rocce, a lunghezza focale 10mm. Ho composto la scena dando ampio spazio ai dettagli degli scogli, che sarebbero stati una buona area di interesse visiva, e alla porzione di cielo inquadrata, dove i 10mm della lente avrebbero "stirato" in maniera piacevole i dettagli presenti nelle nuvole. La zona centrale dell'immagine era molto stretta e poteva essere lasciata così com'era, ma visto il mare mosso ho pensato che l'infrangersi di un'onda avrebbe davvero dato una marcia in più all'immagine, completandola.
Ho così collegato il comando di scatto remoto e ho scattato diverse foto a onde sempre differenti, pur sapendo che avrei scelto a posteriori quale utilizzare senza grossi dubbi. Mi capita raramente di avere bisogno del comando di scatto remoto, il 99% delle volte preferisco utilizzare l'autoscatto per eliminare le vibrazioni indesiderate, ma in questo caso vi era l'esigenza di scattare ad istanti molto precisi, e l'autoscatto non era per nulla ideale. Ho scattato a f/16 per assicurarmi la massima profondità di campo (in questo caso davvero rilevante vista l'estrema vicinanza del primo piano) a ISO 100, ottenendo un tempo di scatto di 1/40s; la velocità di scatto non era sufficiente a congelare il movimento veloce dell'acqua in aria, e avrei potuto alzare gli ISO per ottenere un tempo di scatto ottimale per quello scopo, ma l'immagine mi piaceva così com'era, e ho così privilegiato la qualità dell'immagine in termini di rumore.

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